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Visualizzazione dei post da 2016

Newsletter ottobre 2016

La CGIL nel novecento - newsletter ottobre 2016
16 ottobre 1943: il sabato nero di Roma
20 ottobre: ricordando Vittorio Foa ad otto anni dalla scomparsa
'Andavano col treno giù nel meridione per fare una grande manifestazione il ventidue d'ottobre del settantadue' VIDEO  e FOTO Il nostro speciale sul ‘56 ungherese: Il 1956 Di Giuseppe Di VittorioIl 1956 di Bruno TrentinIl comunicato della Segreteria
26 ottobre1970: si inaugura la prima riunione dei Consigli generali di CGIL, CISL, UIL - la cosiddetta “Firenze 1” - in cui si discute delle prospettive dell’unità sindacale organica: il verbale
27 ottobre 1955: bomba fascista alla sede della CGIL
29 ottobre 1949: i fatti di Melissa, documenti dall’Archivio 
PRESENTAZIONE LIBRI L’itinerario di Trentin. Archivi, immagini, bibliografia (Ediesse 2016) è stato presentato a Torino il 13 ottobreDal blog di Bruno Ugolini:  Bruno Trentin precursore
LE MOSTRE La mostra Luciano Lama, il sindacalista che parlava al Paese sarà visitabile dal 7 a…

LA CGIL NEL NOVECENTO - NEWSLETTER SETTEMBRE 2016

2 settembre 1943 E’ siglato l’accordo interconfederale Buozzi-Mazzini sul ripristino delle Commissioni interne, cancellate nel 1925 dal fascismo http://www.rassegna.it/articoli/commissioni-interne-quando-la-democrazia-rientro-in-fabbrica-1
7 settembre 1938 E’ varato il R.D.L. n. 1381 relativo a “Provvedimenti nei confronti di ebrei stranieri”. E’ una delle prime esecrabili leggi razziali emanate dal fascismo http://lacgilnelnovecento.blogspot.it/2015/10/a-fianco-degli-ebrei-italiani-di.html
8 settembre 1943 L’8 settembre di Bruno Trentin http://www.rassegna.it/articoli/l8-settembre-di-bruno-trentin
L’«Alba» dell’8 settembre http://www.rassegna.it/articoli/l-alba-dell-8-settembre-1
I primi giorni della Resistenza a Genova http://lacgilnelnovecento.blogspot.it/2015/09/i-primi-giorni-della-resistenza-genova.html
16 settembre 2016 Muore Carlo Azeglio Ciampi Ciampi e la CGIL un legame mai interrotto http://www.rassegna.it/mobile/articoli/ciampi-e-la-cgil-un-legame-mai-interrotto
29 settembre, la CGIL compi…

Luciano Lama. Il sindacalista che parlava al Paese

Il 31 maggio 1996 muore a Roma Luciano Lama, giovane partigiano protagonista della stagione fondativa della democrazia italiana, dirigente sindacale e uomo di sinistra, costruttore del sindacato e della Repubblica.
Ricordarlo a venti anni dalla scomparsa per la CGIL non è soltanto un atto dovuto verso un dirigente che ha guidato l’organizzazione per sedici anni dal 1970 al 1986, ma un’occasione di riflessione sul nostro passato e sul nostro futuro.
Lama infatti rappresenta la generazione della Resistenza, e il periodo della sua Segreteria - dall’Autunno caldo al referendum sulla scala mobile con la fine dell’unità sindacale e la crisi del PCI - vede il punto massimo del potere del sindacato e nello stesso tempo il suo ripiegamento di fronte all’avanzare delle ideologie neoliberiste.
Fra i principali artefici dell’intesa unitaria, strenuo sostenitore dell’unità sindacale e ideatore del Patto federativo dopo che le speranze dell’unità organica erano state momentaneamente accantonate in seg…

LEGGI I DOCUMENTI

Le 150 ore - Il Contratto nazionale dei metalmeccanici del 1973 introduce un diritto fondamentale per gli operai che non avevano conseguito il diploma delle scuole medie: 150 ore retribuite per studiare. Un film Unitelefilm (AAMOD) GUARDA IL FILM
Le parole del sindacato - Audiovisivi per la formazione sindacale, a cura del Dipartimento Formazione CGIL Nazionale, 1989-1990

a) L'organizzazione sindacale:  lo sviluppo storico dell'organizzazione sindacale diviso in 6 lezioni:

1) Origini e consolidamento organizzativo (dalle origini fino al fascismo), con l'intervento di Gian Carlo Jocteau (docente di Storia contemporanea presso l'Università di Torino)

2) Il sindacalismo fascista, con l'intervento di Vittorio Foa
3) La ripresa organizzativa e il sostegno normativo (dalla Liberazione allafine degli anni '50), con gli interventi di Aris Accornero (docente di Sociologia Economica presso Università di Roma) e Vittorio Foa
4) Sintomi di ripresa (…

Luciano Lama al Congresso del 1949

Un altro argomento che mi sono riservato di trattare e a cui ho già accennato è quello della necessità di sviluppare una buona politica di quadri nell’organizzazione. Non vorrei che igiornalisti presenti si adontassero per questa parola: politica di quadri. Cosa vuol dire secondo noi fare una buona politica di quadri? Significa facilitare l’ascesa dei quadri migliori, dei dirigenti migliori. Significa selezionare quei lavoratori che nelle lotte si dimostrano i più combattivi, i più fedeli alla causa della classe operaia e si dimostrano disposti ad affrontare maggiori sacrifici perché, si può essere certi che il quadro sindacale che esce dalla lotta, che s’improvvisa dirigente – perché questo è il fenomeno naturale che avviene – il dirigente che viene fuori dall’agitazione e dallo sciopero in un momento particolare di difficoltà, è disposto a fare dei sacrifici ed è fedele alla causa dei lavoratori. Questo dirigente è un dirigente che non tradirà. Il primo requisito dei dirigenti sinda…

Giuseppe Di Vittorio al Primo Congresso delle organizzazioni sindacali dell’Italia liberata

Permettetemi, amici e compagni, di accennare al progetto di Statuto che vi è stato presentato, e che dobbiamo discutere ed approvare in questo Congresso. In sostanza, lo Statuto traduce in norme precise i principi unitari realizzati col Patto di Roma. Lo Statuto normalizza in disposizioni precise e concrete il principio della democrazia interna sul quale è fondata la nostra Confederazione, con il diritto per tutte le minoranze di esprimersi e far valere la propria influenza in tutti gli organi dirigenti; tutte le cariche sindacali sono elettive senza nessuna eccezione; tutti hanno diritto di esprimersi e di contare per quello che effettivamente contano; al voto segreto e diretto si aggiunge il sistema della proporzionale pura in modo da garantire a tutte le minoranze di non essere in nessun caso escluse o sommerse dalla maggioranza. Lo Statuto definisce infine la struttura organizzativa orizzontale e verticale della nostra Confederazione; disciplina le norme delle organizzazioni sinda…

La formazione sindacale in Archivio

Di formazione sindacale si parla nelle riunioni di Segreteria dell’11 febbraio 1967, 16 dicembre 1971, 27 ottobre, 12 e 19 dicembre 1972, 6 marzo, 4 giugno, 26 settembre e 29 novembre 1973, 7 novembre 1974, 5 marzo e 4 giugno 1975, i cui verbali sono consultabili on line in file digitalizzato allegato alla scheda documento. A partire dal 1957 la Sottoclasse 02 della Classe 0 della Serie Atti e corrispondenza della Segreteria generale è dedicata agli “Organi e uffici periferici, Camere del lavoro, federazioni, ecc., Quadri e scuole sindacali”. Con il titolario del 1967 la medesima classe risulta intestata a “Quadri, scuole e formazione sindacale”. Dal 1957 al 1966 risultano 17 fascicoli dedicati alla formazione sindacale. Il loro numero sale a 57 dal 1967 al 1986. 197 in totale sono le circolari confederali aventi ad oggetto la formazione sindacale. La serie circolari offre nello specifico un interessante quadro dell’organizzazione confederale ed evidenzia momenti rilevanti della sua evoluz…

La formazioni sindacale nella CGIL: elementi per una storia

“Oltre venti anni di fascismo ci hanno lasciato il vuoto, non si è formato nessun organizzatore perché quella che il fascismo chiamava un’organizzazione sindacale era un carcere; quelli che in tale regime erano gli organizzatori, non erano per lo più che dei burocrati corrotti. Senza capaci organizzatori non possiamo progredire. Noi siamo già 1.300.000, saremo tra poco 4 milioni: non abbiamo dirigenti sufficienti per i nostri Sindacati, per le nostre Federazioni, per le nostre Camere del lavoro. Bisogna rimediare col solo mezzo possibile: formando nuovi quadri e avendo coraggio, avendo audacia. I nuovi dirigenti, i nuovi organizzatori sindacali si possono formare attraverso l’attività, attraverso le lotte, sviluppando la vita democratica dei sindacati. Altro difetto dei nostri sindacati: quello di un certo burocratismo per cui si crede che tutte le questioni possano essere regolate con lo scambio di lettere. Il sindacato deve promuovere discussioni, assemblee, far partecipare i lavora…