venerdì 28 ottobre 2016

Newsletter ottobre 2016

La CGIL nel novecento - newsletter ottobre 2016



'Andavano col treno giù nel meridione per fare una grande manifestazione il ventidue d'ottobre del settantadue'
VIDEO  e FOTO
  

26 ottobre 1970: si inaugura la prima riunione dei Consigli generali di CGIL, CISL, UIL - la cosiddetta “Firenze 1” - in cui si discute delle prospettive dell’unità sindacale organica: il verbale



PRESENTAZIONE LIBRI
L’itinerario di Trentin. Archivi, immagini, bibliografia (Ediesse 2016) è stato presentato a Torino il 13 ottobreDal blog di Bruno Ugolini:  Bruno Trentin precursore

LE MOSTRE
La mostra Luciano Lama, il sindacalista che parlava al Paese sarà visitabile dal 7 al 30 novembre a Catanzaro

martedì 4 ottobre 2016

LA CGIL NEL NOVECENTO - NEWSLETTER SETTEMBRE 2016

2 settembre 1943
E’ siglato l’accordo interconfederale Buozzi-Mazzini sul ripristino delle Commissioni interne, cancellate nel 1925 dal fascismo

7 settembre 1938
E’ varato il R.D.L. n. 1381 relativo a “Provvedimenti nei confronti di ebrei stranieri”. E’ una delle prime esecrabili leggi razziali emanate dal fascismo

8 settembre 1943
L’8 settembre di Bruno Trentin

L’«Alba» dell’8 settembre

I primi giorni della Resistenza a Genova

16 settembre 2016
Muore Carlo Azeglio Ciampi
Ciampi e la CGIL un legame mai interrotto

29 settembre, la CGIL compie 110 anni, Buon compleanno CGIL!
La meravigliosa umanità di Giuseppe Di Vittorio

110 anni di storia nei materiali dell'Archivio CGIL

IL VIDEO, BATTITI - BUON 110° COMPLEANNO CGIL


GLI SPECIALI

Da «Il mondo degli archivi», L’Archivio storico CGIL nazionale dalla carta al web


LE MOSTRE

La mostra Luciano Lama, il sindacalista che parlava al Paese, inaugurata il 27 maggio 2016 a Lecce nel corso delle giornate del lavoro della CGIL, è stata allestita il 17- 18 settembre a Napoli, in P.za Dante ed  il 29 settembre per la prima volta a Roma, in P.za del Popolo

La mostra Gli anni sessanta, la Cgil, la costruzione della democrazia, inaugurata a Roma il 29 settembre 2015 è stata allestita dal 29 settembre al 5 ottobre a Pistoia

PRESENTAZIONE LIBRI

L’itinerario di Trentin. Archivi, immagini, bibliografia, a cura di Ilaria Romeo e Sante Cruciani, prefazione di Iginio Ariemma (Ediesse 2016) sarà presentato a Torino il 13 ottobre

 Luciano Lama, il sindacalista che parlava al Paese, a cura di Ilaria Romeo, prefazione di Susanna Camusso (Ediesse 2016) sarà presentato il 24 ottobre alla Feltrinelli di Caserta

giovedì 22 settembre 2016

Luciano Lama. Il sindacalista che parlava al Paese

Il 31 maggio 1996 muore a Roma Luciano Lama, giovane partigiano protagonista della stagione fondativa della democrazia italiana, dirigente sindacale e uomo di sinistra, costruttore del sindacato e della Repubblica.

Ricordarlo a venti anni dalla scomparsa per la CGIL non è soltanto un atto dovuto verso un dirigente che ha guidato l’organizzazione per sedici anni dal 1970 al 1986, ma un’occasione di riflessione sul nostro passato e sul nostro futuro.

Lama infatti rappresenta la generazione della Resistenza, e il periodo della sua Segreteria - dall’Autunno caldo al referendum sulla scala mobile con la fine dell’unità sindacale e la crisi del PCI - vede il punto massimo del potere del sindacato e nello stesso tempo il suo ripiegamento di fronte all’avanzare delle ideologie neoliberiste.

Fra i principali artefici dell’intesa unitaria, strenuo sostenitore dell’unità sindacale e ideatore del Patto federativo dopo che le speranze dell’unità organica erano state momentaneamente accantonate in seguito alla vittoria del centro-destra nelle elezioni politiche anticipate del maggio 1972, la sua Segreteria è la più lunga nella storia ultracentenaria della CGIL.

Arrivato al vertice della Confederazione poche settimane dopo la strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969, Lama vive con la massima fermezza possibile - dalla bomba di Piazza della Loggia a Brescia a quella alla stazione di Bologna, dall’omicidio di Moro a quello di Guido Rossa - la stagione dello stragismo prima e del brigatismo dopo.

Al centro della scena pubblica per più di cinquanta anni, Lama sa come coniugare le forme più classiche della mobilitazione sindacale con i linguaggi della politica nella società di massa, attraverso una presenza efficace tanto nelle lotte operaie quanto nella comunicazione politica.

La mostra Luciano Lama, il sindacalista che parlava al Paese, curata da Giancarlo Pelucchi e Ilaria Romeo, fortemente voluta dalla CGIL nazionale e realizzata da quest’ultima assieme al suo Archivio storico, alla Fondazione Giuseppe Di Vittorio e alla Associazione Luciano Lama, con la preziosa collaborazione dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (AAMOD), rappresenta di fatto una biografia per documenti ed immagini dal forte impatto visivo, capaci di far rivivere i principali snodi della storia di Luciano Lama e della CGIL nell’Italia repubblicana e nell’Europa del secondo dopoguerra.

Cinque sono i focus principali, declinati attraverso 20 pannelli 200*84 cm ed un volume 24*28 cm in carta patinata opaca: Gli anni della formazione e la Resistenza; Da Forlì a Roma; La Segreteria generale; L’impegno istituzionale; Le passioni.

Dai documenti spesso inediti riprodotti, emerge quello spirito di ricerca che permarrà in Lama tutta la vita, spirito di ricerca e volontà di conoscenza che a volte lo faranno parzialmente discostare dalla ortodossia del Partito e dalla dottrina tradizionale comunista.

I documenti ci restituiscono un Lama sotto certi aspetti inedito, raccontandoci di un uomo riservato e a volte schivo, dalla immensa personalità e carica umana: un uomo circondato di vero affetto, amato da compagni e lavoratori, stimato dagli avversari come avversario duro ma leale.

La mostra, inaugurata il 27 maggio a Lecce nel corso delle giornate del lavoro della CGIL, sarà allestita nel corso del 2016 nelle città protagoniste della biografia di Lama: Forlì, Cesena, Roma, saranno solo alcune delle tappe del suo percorso.

Fra le ‘chicche’ selezionate segnaliamo la copia originale dell’atto di nascita di Luciano Luigi Giuseppe, la foto di Lama a 5 mesi e quella da bambino con il fratellino Lelio, i compagni di classe e le maestre a Forlimpopoli, il foglio matricolare dell’esercito, le lettere dalla base negli anni della Segreteria (tra cui un ‘Inno a Lama’ musicato sulle note dell’Inno di Mameli ed una richiesta: “Non dimetterti! Anche perché sei bellissimo!”), le caricature, i ritratti, le foto con Di Vittorio e, entrambi giovanissimi, Berlinguer, l’immagine della festa dell’Unità di Forlì del 1986 che ritrae Lama e Renzo Arbore mentre cantano insieme la canzone popolare romagnola Bèla Burdèla fresca e campagnola.

E ancora si è scelto di riprodurre i testi dei discorsi di Lama durante la stagione, terribile, dello stragismo prima e del brigatismo poi, il suo impegno unitario ed il commovente addio alla CGIL nel 1986, le testimonianze relative alle sue passioni per le carte, la pipa, la musica lirica, il calcio. 

Quella che si è cercato di offrire allo spettatore è un’immagine di Lama a tutto tondo dalla giovinezza all’età adulta, dal pubblico al privato, presentando tutte le sfaccettature di una persona (e di una personalità) complessa, cui il sindacato e l’Italia devono molto.

mercoledì 31 agosto 2016

LEGGI I DOCUMENTI

Circolari 18 giugno 195120 novembre 195127 febbraio 1952 (I, II e IV Corso scuola centrale)
Risoluzione organizzativa del Congresso di Napoli (1952), I Congressi della CGIL, III Congresso, p. 245
Programmi e relazione di attività della Scuola centrale sindacale Giuseppe Di Vittorio (1952-1954), in Atti e corrispondenza 1954, bb. 1-2, fasc. 5 bis
Relazione sull’attività dei corsi tenuti dalla scuola sindacale G. Di Vittorio per gli anni 1956 e 1957, programma del corso interregionale Abuzzi-Molise e Campania e giudizi sugli allievi; corrispondenza con le Camere del lavoro delle province interessate, in Atti e corrispondenza 1957, b. 5, fasc. 102
La formazione dei quadri sindacali, allegato alla circolare n. 1800 del 29 ottobre 1960
Organizzazione di corsi di formazione da parte di camere del lavoro e federazioni di categoria; invio di dispense e opuscoli; note informative sui corsi svolti. Si segnala: note informative sui corsi, con elenco dei partecipanti, di cui viene indicata la categoria di appartenenza e il ruolo, i temi affrontati e una breve sintesi dei lavori, in Atti e corrispondenza 1961, b. 3, fasc. 87
Comunicazioni diverse sui corsi per attivisti in svolgimento presso la Scuola centrale sindacale e la scuola sindacale attivata dalla Società umanitaria presso un centro residenziale di Meina; note informative sui corsi e elenchi nominativi dei partecipanti per gli anni 1962 e 1963; dispense didattiche (datt., ms., cicl., fotografie), in Atti e corrispondenza 1962, b. 5, fasc. 91
Invio di programmi, relazioni ed elenchi dei partecipanti ai corsi di formazione sindacale provinciali; note informative sullo svolgimento dei corsi presso la Scuola centrale; materiale di documentazione; relazione sull’attività di formazione quadri per l’anno 1963. Le note informative sui corsi, tutte a firma Carlo Sazio, riportano il numero dei partecipanti, la provenienza, l’età e l’appartenenza per corrente sindacale e per categoria; indicano inoltre le relazioni svolte durante il corso e una breve descrizione del dibattito, in Atti e corrispondenza 1963, b. 3, fasc. 86
Nota sull’attività svolta dalla Cgil per la formazione dei quadri sindacali nel 1963 e linee di programma 1964, in Atti e corrispondenza 1964, b. 1, fasc. 3 bis
Nota sull’attività svolta dalla Cgil nel 1964 per la formazione e l’aggiornamento dei quadri sindacali e linee del programma per il 1965, in Atti e corrispondenza 1964, b. 4, fasc. 99
Attività formativa province, in Atti e corrispondenza 1965, b. 10, fasc. 104
Appunti per un’informazione sulla costruzione della scuola nel Conto preventivo e consuntivo finanziario e patrimoniale 1966, in Ufficio amministrazione, b. 5, fasc. 23
Documentazione eterogenea e lacunosa sulla ristrutturazione dello stabile sede della Scuola sindacale: preventivi per fornitura di attrezzature, progetti di ristrutturazione, contenzioso con le aziende fornitrici). L’unità è divisa in undici sottofascicoli: a) Attrezzature scuola; b) Progetto aula e preventivi; c) Impianto elettrico anfiteatro; d) Lavori vari di sterro, pavimentazione, etc.; e) Stuccatura e plastificazione mura esterne; f) Fornitura di cucine; g) Sip. Telefoni; h) Comune di Ariccia. Fornitura di acqua; i) Lavori anfiteatro e varie; l) Vertenza Ferrante; m) Inventario 1969, in Ufficio amministrazione, b. 81, fasc. 59
Circolare 3 maggio 1967 su finanziamenti esterni
Corrispondenza e comunicazioni con camere del lavoro e federazioni di categoria per la partecipazione di militanti e dirigenti ai corsi di formazione sindacale; piani di studio, relazioni di attività sui corsi, elenchi di partecipanti; comunicazioni diverse. Si tratta del fascicolo Affari generali della sottoclasse 02. Si segnala: “Nota sui problemi di formazione” dei braccianti, s.d.; “Progetto di programma del II Corso bimestrale Cgil”, s.d.; “Relazione sull’attività formativa Cgil nel 1967”, s.d., in Atti e corrispondenza 1967, b. 1, fasc. 3
Comunicazioni e corrispondenza con le camere del lavoro di riferimento dei partecipanti; circolari confederali, materiale di lavoro, schede degli allievi. Si segnala: «60 giorni», a cura degli allievi del corso sindacale di Ariccia, 22 mar. 1967, in Atti e corrispondenza 1967, b. 1, fascc. 4-6
Richieste finanziamenti Ministero pubblica istruzione, in Atti e corrispondenza 1968, bb. 2-3, fasc. 4
Circolare del 26 aprile 1968 sui corsi vacanza per i giovani (lavoro e svago)
Trasmissione di tabelle riepilogative sui corsi di formazione svolti dalle varie camere del lavoro; elaborazioni sul triennio 1966-1969, in Atti e corrispondenza 1968, b. 3, fasc. 5
Corrispondenza con la Confederazione generale somala del lavoro per la partecipazione di sindacalisti somali ad un corso di formazione sindacale presso il Centro studi della Cgil, in Atti e corrispondenza 1968, b. 20, fasc. 168
Nota spese della Società immobiliare Catena incaricata della gestione del Centro studi di Ariccia (Conto preventivo e consuntivo finanziario e patrimoniale 1969), in Ufficio amministrazione, b. 6, fasc. 26
Corrispondenza con l’Inca, camere del lavoro, federazioni di categoria, comitati regionali, il Formez e la Società umanitaria per l’organizzazione e la partecipazione di quadri sindacali a corsi di formazione; elenchi di partecipanti, schede biografiche, programmi dei corsi; richieste di contributi e comunicazioni diverse per il Ministero del lavoro, in Atti e corrispondenza 1969, b. 1 fasc. 3
Quadro riassuntivo degli stipendi dell’apparato politico confederale, del personale e degli addetti alla scuola di Ariccia (Conto preventivo e consuntivo finanziario e patrimoniale 1970), in Ufficio amministrazione, b. 7, fasc. 27
Organizzazione di corsi di formazione sindacale: corrispondenza con camere del lavoro, federazioni di categoria, comitati regionali, il Centro studi e formazione sindacale di Ariccia, il Formez, l’Università di Trieste, l’Inip, la Società umanitaria, l’Afrips; circolari confederali, statistiche, relazioni; atti di convegni; convocazione di riunioni. Si segnala: “Politica di promozione dei quadri e formazione sindacale (Ariccia, 2-3 aprile 1970)”; “La formazione sindacale della Cgil. Estratti da documenti ed elaborazioni”, a cura della Sezione formazione sindacale Cgil, apr. 1970, in Atti e corrispondenza 1970, b. 2, fasc. 5
L’attività formativa nelle province: passato, limiti e prospettive 1968, 26 marzo 1970, in Atti e corrispondenza 1970, b. 2, fasc. 7
Circolare 11 giugno 1971 sui corsi unitari CGIL, CISL e UIL
Periodico «Formazione sindacale», a cura di CGIL. Sezione formazione sindacale, posseduto cumulativo in Biblioteca 1971-1974
Circolari, disposizioni organizzative e programmi per corsi di formazione sindacale; questioni relative alla gestione del Centro studi e formazione sindacale di Ariccia; note sull’uso della biblioteca; comunicazioni sui corsi di formazione per adulti; segnalazioni individuali, in Atti e corrispondenza 1973, b. 2, fasc. 6
“Estendere e qualificare l’attività di formazione in funzione delle strategie del sindacato”, documento allegato alla circolare n. 3123 del 4 febbraio 1974
Nota sulla formazione sindacale trasmessa tramite circolare il 25 novembre 1977
Prezzi soggiorno Ariccia (circolare 22 dicembre 1977)
Contratto aziendale di lavoro 1977-1978 per i lavoratori del Centro studi e formazione sindacale ; norme di funzionamento del Centro, in Archivio Centro studi, busta 524, fasc. 1316
Riepilogo consuntivo al 30 ottobre del Centro studi e formazione sindacale (Conto consuntivo finanziario e patrimoniale 1979), in Ufficio amministrazione, b. 9, fasc. 36

martedì 30 agosto 2016

Le 150 ore - Il Contratto nazionale dei metalmeccanici del 1973 introduce un diritto fondamentale per gli operai che non avevano conseguito il diploma delle scuole medie: 150 ore retribuite per studiare. Un film Unitelefilm (AAMOD) GUARDA IL FILM

Le parole del sindacato - Audiovisivi per la formazione sindacale,  a cura del Dipartimento Formazione CGIL Nazionale, 1989-1990

a) L'organizzazione sindacale:  lo sviluppo storico dell'organizzazione sindacale diviso in 6 lezioni:

      1) Origini e consolidamento organizzativo (dalle origini fino al fascismo), con l'intervento di Gian Carlo Jocteau (docente di Storia contemporanea presso l'Università di Torino)







b) La contrattazione collettiva: il professor Luigi Mariucci, della Consulta giuridica della CGIL e docente all'Università di Venezia, parla di tutti gli aspetti legati alla contrattazione collettiva: 

     1) La contrattazione collettiva e il contratto collettivo di lavoro

     2) Contenuti e funzioni della contrattazione collettiva

     3) Struttura della contrattazione collettiva

     4) Rapporto tra contrattazione collettiva e legge come fonti di diritto


Formazione sindacale: come eravamo, video prodotto in occasione del primo seminario sulla formazione sindacale del dicembre 2015, a cura dell'Archivio storico CGIL nazionale

mercoledì 27 luglio 2016

Luciano Lama al Congresso del 1949

Un altro argomento che mi sono riservato di trattare e a cui ho già accennato è quello della necessità di sviluppare una buona politica di quadri nell’organizzazione. Non vorrei che i giornalisti presenti si adontassero per questa parola: politica di quadri. Cosa vuol dire secondo noi fare una buona politica di quadri? Significa facilitare l’ascesa dei quadri migliori, dei dirigenti migliori. Significa selezionare quei lavoratori che nelle lotte si dimostrano i più combattivi, i più fedeli alla causa della classe operaia e si dimostrano disposti ad affrontare maggiori sacrifici perché, si può essere certi che il quadro sindacale che esce dalla lotta, che s’improvvisa dirigente – perché questo è il fenomeno naturale che avviene – il dirigente che viene fuori dall’agitazione e dallo sciopero in un momento particolare di difficoltà, è disposto a fare dei sacrifici ed è fedele alla causa dei lavoratori. Questo dirigente è un dirigente che non tradirà. Il primo requisito dei dirigenti sindacali deve essere proprio questo: la fedeltà alla causa dei lavoratori, la certezza per i lavoratori che questo uomo potrà sbagliare, potrà commettere errori, ma non potrà tradire. Questo è l’obiettivo primo da raggiungere con una buona politica di quadri. Ma non basta.  Non basta perché i dirigenti sindacali emergono nella lotta, ma non si completano nella lotta. Per completare la preparazione dei dirigenti sindacali occorre che essi svolgano attività concreta nei Sindacati. Il dirigente sindacale non lo si fa al tavolino ma nella lotta e nell’attività sindacale. E’ necessario quindi che gli uomini che vengono fuori, come dicevo, dalla lotta, siano aiutati in modo che, svolgendo attività sindacale possano essere messi nelle condizioni di diventare veramente dei buoni dirigenti. Perché un quadro sindacale sia completo è necessario anche che esso acquisisca quelle conoscenze che l’attività di ogni giorno difficilmente gli può dare. Ecco perché sarebbe opportuno che la Confederazione del Lavoro, che le maggiori Camere del Lavoro e le maggiori Federazioni di categoria istituissero delle scuole sindacali. Non dovrebbero essere soltanto scuole nelle quali si impara la tecnica del contratto di lavoro, ecc. Queste scuole dovrebbero insegnare ai quadri sindacali la storia del movimento sindacale, le tradizioni gloriose del movimento sindacale italiano ed internazionale e dovrebbero insegnare anche una cosa che sta scritta nel primo articolo dello Statuto della Confederazione del Lavoro: l’obiettivo finale, lo scopo finale della CGIL è quello di realizzare una nuova società. Noi dobbiamo fare sì che i dirigenti sindacali sappiano queste cose, le debbono sapere in modo che non si immergano completamente nel praticismo di ogni giorno, e perdano di vista questi che sono gli obiettivi finali [...]